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Che cosa spinge le aziende a diventare sponsor sportivi?

Nelle strategie commerciali delle società sportive un ruolo sempre più decisivo è svolto dal marketing e dai contratti di sponsorizzazione. Le partnership e le pubblicità rappresentano, infatti, una fetta importante del fatturato di squadre, atleti o eventi nazionali e internazionali.

Ma cosa spinge una società a diventare sponsor sportivo?

La risposta più semplice è sicuramente la visibilità.

Lo sport da sempre raccoglie nel mondo migliaia di appassionati che investono parte dei propri averi a supporto della squadra del cuore o dell’atleta preferito. Essere partner commerciale di un team molto amato diventa quindi cruciale per l’immagine e il successo di un brand.

Per farci un’idea pensiamo che la Juventus F.C. nel 2013 contava una cifra pari a 11,2mln di tifosi solo in Italia e in Europa il numero arrivava a 38mln.

Non è solo l’occhio che vuole la sua parte …

La valorizzazione dell’immagine, tuttavia, non è tutto. Tra gli altri benefici delle sponsorizzazioni sportive troviamo:

  • Aumento della brand awareness (la notorietà di una marca)
  • Maggiore riconoscibilità
  • Creazione, mantenimento e rafforzamento dei rapporti con la comunità di riferimento
  • Raccolta di nuovi clienti e/o partnership
  • Cambiamento della percezione pubblica dell’azienda
  • Incremento delle vendite.

Cosa c’è oltre ai guadagni?

Al di là del lato economico tra sport e aziende deve esserci un legame filosofico e morale. Lo sponsor di una squadra di nuoto, ad esempio, deve potersi riconoscere negli atleti, nella loro passione e nella voglia di competere e, perché no, vincere. Il rapporto deve essere però reciproco. Un nuotatore che veste i colori o il logo di un marchio deve instaurare con l’azienda una profonda relazione di fiducia.

La partnership FIN/Herbalife

Un esempio calzante della dinamica appena descritta è la consolidata partnership tra Federazione Italiana Nuoto e Herbalife per lo sport. Anche quest’anno, infatti, la FIN ha stabilito che tutti gli eventi Master del 2018 sarebbero stati sponsorizzati da Herbalife Nutrition, la nota marca di integratori alimentari. Una scelta significativa che si addice perfettamente alla filosofia aziendale e che avvicina ancora di più Herbalife al benessere degli sportivi azzurri.

Il rapporto tra FIN e Herbalife non è nuovo, infatti, l’azienda californiana già da sette anni è fornitrice ufficiale delle squadre nazionali di Nuoto, Nuoto di Fondo, Nuoto Sincronizzato, Pallanuoto, Tuffi e Nuoto di Salvamento. C’è dell’altro: la campionessa Rachele Bruni, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio nella 10 chilometri, è testimonial dell’azienda.

La rinnovata fiducia che la FIN ha riposto in Herbalife dimostra ancora una volta l’affidabilità e l’eccellenza di un’azienda che da sempre si impegna per coniugare passione per lo sport e benessere. Proprio la qualità della nutrizione, infatti, è per un atleta elemento essenziale per le proprie prestazioni, il proprio successo e, più di ogni altra cosa, la propria salute.

Non è solo una motivazione economica, dunque, quella che spinge un brand a investire nello sport, ma anche e, soprattutto, una questione di compatibilità tra immagine e valori. Senza questa compatibilità il rapporto sarebbe fallimentare o, nel peggiore dei casi, non avrebbe motivo di esistere.

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